CLAUDE CHABROL: DIETRO LO SPECCHIO DEL CRIMINE

Chabrol si rivolge al caos dell’umanità, realizzando tragedie come fossero commedie, o al contrario commedie trattate come fossero tragedie. In ogni caso veicolando storie semplici con personaggi complessi, suggerendo che al di là dell’apparenza vi è qualcosa di ben più problematico: il senso profondo del “polar”, il genere in cui Chabrol ha attinto i soggetti dell’abisso umano. Centro etico ed esistenziale del suo mondo è la donna, non a caso rappresentato per molti anni da sua moglie, Stéphane Audran, e nella ultima produzione da Isabelle Huppert. Le donne costituiscono centri di forza che raccolgono in sé la contraddittorietà degli opposti, ora il ruolo di vittime ora di superiori arbitri d’ogni parabola, se non esecutrici di sentenze.

La filmografia di Chabrol è sterminata; ci siamo riservati il diritto di prelevare otto titoli, che compendiano soprattutto la straordinaria maturità dell’artista, l’eccelsa capacità di creare con la forma mondi morali, titoli degni d’essere accostati ai capolavori dei maestri dichiarati, Hitchcock e Renoir, e poi Lang e Welles, Rossellini e Ray. Ripropongono l’eterno dilemma tra realtà e finzione, sguardi dietro lo speccho.

A cura di Alberto Cattini. Biglietto singolo ingresso 7 euro, soci cinema del carbone e Circolo del Cinema 5 euro. Abbonamento 8 film (solo per soci carbone e Circolo del cinema): 20 euro.

In collaborazione con:
uicc

novembre 2019

lunedì
11
18:00 21:00

La commedia del potere

di Claude Chabrol — Francia, 2006, 110'
con Isabelle Huppert, François Berléand, Patrick Bruel, Robin Renucci, Marilyne Canto