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Memoria

di Apichatpong Weerasethakul — Colombia, Thailandia, 2021, 136'
con Tilda Swinton, Jeanne Balibar, Daniel Giménez Cacho, Juan Pablo Urrego, Elkin Díaz
proiezione in inglese, spagnolo con sottotitoli in italiano

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Jessica è una botanica in viaggio a Bogotà per far visita alla sorella. Durante il suo soggiorno viene svegliata nella notte da un boato assordante. Un rumore che si ripresenterà anche durante il giorno e di cui Jessica prova a trovare l’origine. Nella sua ricerca incontrerà l’archeologa Agnés che si trova a Bogotà per studiare alcuni resti umani, vecchi di 6000 anni, rinvenuti durante lo scavo per un tunnel sotto le Ande e si imbatterà in Hernàn, un pescatore che vive nel cuore della foresta amazzonica che le svelerà l’origine degli strani rumori che la tormentano.

Apichatpong, come già nelle sue opere precedenti, ci racconta che il mondo ha una memoria, ne è permeato. Alberi, fiumi, pietre, custodiscono in sé la Storia, e la tramandano, la raccontano. Alcune persone possono vedere i ricordi, fino a toccarli quasi (come in Lo zio Boonmee e in Cemetery of Splendour), il passato rivive nel presente, i piani temporali si confondo, quelli che abitualmente siamo abituati a concepire (o a percepire) come fantasmi acquisiscono in questo universo cinematografico un nuovo significato, una lettura nuova. Memoria, nonostante la produzione internazionale, non tradisce la poetica del regista, attivo nella vidoart come nella pubblicità (al lavoro anche per Dior e Vuitton), che aggiunge al suo universo di film sensoriali, misteriosi e criptici, un nuovo prezioso tassello. [...] Il viaggio di Jessica / Tilda è un cammino misterioso, pieno di enigmi, con poche risposte e molte suggestioni, lunghi silenzi (meno del solito) e dialoghi magicamente strampalati, il cinema di Apichatpong Weerasethakul è una sfida dichiarata allo spettatore, il segreto per vincerla è abbandonarsi completamente nelle mani sul suo autore e lasciarsi trasportare dallo stupore, dovunque esso possa portare, fino alla fine è impossibile saperlo.

Lorenzo Peroni, Artslife

Premio della Giuria al 74esimo Festival di Cannes.