domenica
16
maggio

Il Signor Puntila e il suo servo Matti

Di Bertold Brecht. Regia di Claudio Longhi.

Con Lino Guanciale, Franco Branciaroli, Daniele Cavone Felicioni, Michele Dell’Utri, Diana Manea, Sara Putignano, Giulia Trivero, Valentina Violo.

«Acque pescose! Boschi di begli alberi! Odore / di mirtilli e betulle!»: conquistato dal sottile incanto del paesaggio finlandese, con le sue luminose «estati senz’ombra notturna», tra la fine del 1940 e il principio del 1941 – mentre l’Europa è squassata dalla cieca violenza hitleriana –, Bertolt Brecht, in fuga dalla Germania in fiamme, proprio nella terra di Tavasto mette mano a uno dei suoi “pezzi” più celebri: Il signor Puntila e il suo servo Matti. Determinato a estrarre dall’immonda notte della guerra le leggi “naturali” dello sfruttamento – e a un tempo convinto assertore dell’adagio secondo il quale «la tragedia, molto più spesso della commedia, prende alla leggera le sofferenze dell’umanità» –, imitando astutamente le clausole ora ingenue, ora orrifiche, ora licenziose dei racconti popolari del Nord del mondo, il «povero B.B.», nel narrare fatti e misfatti dello chauffeur Matti e del suo incontenibile padrone Puntila, sceneggia così, in guisa di esilarante vaudeville degli “equivoci”, tra il bucolico e il georgico, tra il chapliniano e il plautino, un’aspra e disincantata requisitoria contro le trappole della socialdemocrazia.

A bordo di una scintillante Studebaker, a oltre vent’anni dal loro ultimo incontro in palcoscenico, Franco Branciaroli, Lino Guanciale e Claudio Longhi, tra favolosi scorci silvestri e tentacolari jungle metropolitane, proprio a partire dalla spietata giostra “signore/servo” congegnata da Brecht portano oggi in scena un esotico “esperimento” epico intorno alla trasformabilità del mondo.

«Nell’altoparlante / sento i notiziari di vittoria delle canaglie. Incuriosito / considero la carta del continente. Lassù, in Lapponia / verso il Mare Glaciale Artico, vedo ancora una piccola porta».