08 gennaio 2018

Mondovisioni 2018

I documentari di Internazionale
Un progetto a cura di CineAgenzia per Internazionale

Dove l’informazione mainstream non arriva, arriva MONDOVISIONI. Per un vasto pubblico sparso in piccole e grandi città italiane, la rassegna di documentari targata Internazionale è ormai un insostituibile punto di riferimento per misurare la temperatura del pianeta a livello di lotte civili, affermazione dei diritti fondamentali, spinte verso il cambiamento, libera circolazione delle notizie. Gli otto film inseriti ogni anno ad ottobre nel programma di Internazionale a Ferrara e poi proposti in tour rappresentano la migliore selezione di documentari a livello mondiale sui temi dell’attualità geo-politica, della libertà d’espressione, e dei diritti umani. 

  •  martedì 16 gennaio: BREXITANNIA 

di Timothy George Kelly — Regno Unito, Russia, 2017, 80'

  • martedì 23 gennaio: ENTRE OS HOMENS DE BEM 

di Caio Cavechini Carlos, Juliano Barros — Brasile, 2016, 106' 

  •  martedì 30 gennaio: STRANGER IN PARADISE

di Guido Hendrikx — Paesi Bassi, 2016, 72'

  •  martedì 6 febbraio: AN INSIGNIFICANT MAN

di Khushboo Ranka, Vinay Shukla — India, 2016, 98'

  •  martedì 13 febbraio: FREE LUNCH SOCIETY

di Christian Tod — Austria, Germania, 2017, 95'

  •  martedì 20 febbraio: JAHA'S PROMISE

di Patrick Farrelly, Kate O’Callaghan — Usa, Regno Unito, Gambia, 2017, 81'

  • martedì 27 febbraio: THE WORKERS CUP

di Adam Sobel — Regno Unito, 2017, 92'

  •  martedì 6 marzo: BOILING POINT

di Elina Hirvonen — Finlandia, 2017, 91'
I documentari, proposti in lingua originale con sottotitoli in italiano, verranno proiettati in esclusiva al cinema Oberdan ogni martedì a partire dal 16 gennaio alle 18.15 e alle 21.15. 
I film sono disponibili anche per proiezioni per le scuole superiori la mattina successiva alla data indicata in programma o – su richiesta – nelle altre mattine della stessa settimana. 

Le scuole interessate alle proiezioni devono contattare il cinema del carbone allo 0376.369860 o scrivendo a info@ilcinemadelcarbone.it.
Abbonamento 8 film: 20 euro - biglietto singolo: 5/ 7 euro
per proiezioni mattutine per le scuole: 3 euro.
Per informazioni: Il cinema del carbone - Via Oberdan 5/11 - tel. 0376.369860 - info@ilcinemadelcarbone.it - www.ilcinemadelcarbone.it

In collaborazione con Amnesty International - Gruppo 79 Mantova, Comitato Provinciale ANPI Mantova, Banca Etica - Mantova, Ethics Expo, eQual, Libera - Coordinamento di Mantova, Mantova Solidale. 

Con il sostegno di ...con vista sul mondo, L'Albero, Mappamondo Soc. Coop., La Salamandra, Nur. Con il patrocinio del Comune di Mantova
Tutte le informazioni sulla rassegna: http://ilcinemadelcarbone.it/rassegne/mondovisioni-2018-i-documentari-di-internazionale

02 gennaio 2018

Nuove proiezioni

Le proiezioni di Assassinio sull'Oriente Express del 1974 prevista per il 3 gennaio e di Fenomeni Paranormali incontrollabili prevista per il 9 gennaio sono state cancellate per motivi tecnici.

Al loro posto vi aspettano i nostri film della programmazione natalizia.

20 dicembre 2017

NATALE AL CARBONE

C'è aria di mistero nel Natale del cinema del carbone. Sotto la quiete apparente della Suburbicon di George Clooney, nell'identità della protagonista di Sami Blood, tra le villette di Mr. Ove, nelle oscure stanze di Mistero a Crooked House e nella fitta foresta del Gruffalò si nascondono tensioni, omicidi, amicizie inattese e mostri pelosi! La programmazione natalizia 2017-18 alterna dark comedy, hard boiled, storie di formazione e favole a cartoni animati, componendo un menu capace di soddisfare tutti i palati. Ma non è finita qui ...

05 dicembre 2017

La storia del Gruffalò diventa un film

Da oltre quindici anni la storia del Gruffalò, uno dei mostri più conosciuti e amati in tutto il mondo, tiene compagnia a bambini e adulti; è la storia di un mostro tremendo, di un topo molto furbo e del loro sorprendente incontro nel bosco frondoso.

Ora il libro è diventato un cartone animato ed è in esclusiva al cinema del carbone e sarà in sala fino a Natale.

Età consigliata dai 3 ai 99 anni.

02 dicembre 2017

La commedia indie che ha conquistato Hollywood

Delicatezza o esagerazione. Sono questi i due "trappoloni" in cui cadono gran parte delle commedie incentrate sul confronto tra culture differenti. Alcune di queste rimangono prigioniere del politicamente corretto, altre invece sconfinano totalmente dall'altra parte della barricata, arrivando anche a flirtare con stereotipi razzisti e urtare chi sta a guardare. Delicatezza ed esagerazione possono però trovare un punto d'incontro perfetto su quello che oggi chiameremo "Pianeta Apatow". Judd Apatow, regista e produttore i cui lavori tendono purtroppo a oscillare tra film che diventano grandi successi esclusivamente negli USA o meteore che ingiustamente vanno a seppellirsi nel dimenticatoio (qualcuno ricorda l'interessante Funny People?). The Big Sick, prodotto da Apatow e diretto da Michael Showalter, è un gioiello da tenersi stretto. E il fatto che sia tratto da una storia vera e che il protagonista del film - l'attore Kumail Nanjiani - sia lo stesso uomo al centro degli eventi reali è un colpo di scena finale che sigilla il buon umore all'interno del cento per cento di credibilità.   Pierpaolo Festa (Nexta) Ecco dunque una storia su due culture troppo affilate per incontrarsi: quella pakistana, destinata a evolversi solo all'interno dei propri confini, e quella "americana 3.0", ancora troppo poco matura per affermarsi, perfino nella sua stessa patria. L'amore tra il ragazzo di origini pakistane e la ragazza bianca (entrambi 'americani'), ostacolato da fattori esterni e a tratti impossibile da portare avanti, fa riflettere almeno un po' sull'ipocrisia made in USA. Così come la successiva "punizione divina" che mette alla prova questi aspiranti Romeo e Giulietta nel momento in cui la protagonista femminile del film - una Zoe Kazan che riesce sempre a fare breccia nel cuore dello spettatore - a un certo punto esce di scena. I film del pianeta Apatow sono perfetti nel raccontare la vita americana contemporanea, degni eredi del Cameron Crowe dell'epoca d'oro (quello di Jerry Maguire). I realizzatori di The Big Sick hanno girato il film con il cuore in mano, creando un tessuto narrativo perfetto nel quale gli attori - e si vede - ritrovano gioia per il loro mestiere. Era da anni che non si vedeva una Holly Hunter così a proprio agio in un ruolo che poteva facilmente andare sopra le righe. A lei come ad ogni altro personaggio il film dedica lo spazio necessario per presentare al pubblico un interessante involucro di emozioni dove tutti lasciano il segno.   Ci sono i personaggi, e poi ci sono tutte le passioni del cinema di Apatow: una sequela di scene ambientate nei salotti di casa, la stand-up comedy all'interno della quale il protagonista cerca di sfondare, e quel pizzico di humour esagerato filtrato sempre attraverso onestà e sincerità. A un certo punto il personaggio della Kazan si alza nel cuore della notte e fugge di casa semplicemente perché deve andare in bagno e non vuole farsi sentire dai coinquilini. E' un momento esagerato e credibile. Tenero soprattutto.  La tenerezza calibrata in giuste dosi, un qualcosa che raramente vediamo nei film made in USA destinati a una grande audience. Quegli stessi film fatti di interni troppo edulcorati o contestualizzati all'interno di favole romantiche. La verità è che The Big Sick con questo suo titolo paradossale schiva la fiaba come se fosse una pallottola. E ci riesce, senza mai smettere di essere romantico. Diverse generazioni si confrontano, avvicinandosi l'una all'altra. I personaggi parlano di drammi cercando una verità tutt'altro che cinematografica e l'effetto conquista è immediato. "Vuoi capire se una donna è l'amore della tua vita? Devi tradirla" dice a un certo punto il pater familias interpretato da Ray Romano, rivelando una teoria che non ascolteremmo mai in nessun altro film sentimentale statunitense. Ecco dunque momenti che sono perle all'interno del cinema americano mainstream.  Se uniamo a tutto questo una sana dose di buonumore che arriva in profondità, allora The Big Sick è uno dei titoli da non perdere di questa stagione cinematografica. 

Pierpaolo Festa (Nexta)

29 novembre 2017

Tempo di musica

Dopo averlo ascoltato per più di un mese tra i trailers del Carbone, arriva giovedì 29 novembre alle ore 21.15 The Heart & the Void il progetto solista indie-folk del cagliaritano Enrico Spanu.

Una musica che vuole ripartire da un approccio minimale, fragile ma al contempo complesso dove voce e chitarra sono gli elementi essenziali delle composizioni accompagnate da liriche che affrontano contrasti e contraddizioni della vita – come il nome stesso vuole suggerire: il cuore/the heart come simbolo delle emozioni, dell'amore, della speranza e il vuoto/the void a rappresentare l'oscurità, la mancanza di punti di riferimento e radici.

Ingresso 5/7 euro

24 novembre 2017

Parole povere: un omaggio a Pierluigi Cappello

Le radici friulane e le testimonianze divertite degli amici. I luoghi e i ricordi. L’ombra scura del 1976 e il profilo verde delle montagne. La sedia a rotelle che spezza la libertà di un sedicenne e disegna, millimetro dopo millimetro, la libertà di un uomo. Di un poeta. Di un guerriero mite e gentile che abita "fra l’ultima parola detta e la prima nuova da dire". Questo racconta PAROLE POVERE, il film che Francesca Archibugi ha girato insieme e intorno a Pierluigi Cappello, il poeta friulano scomparso poche settimane fa a soli cinquant'anni. In collaborazione con l'Associazione Filofestival, il cinema del carbone lunedì 27 novembre . alle ore 18.00 - vuole ricordarlo con questo intimo omaggio per immagini e parole, già proposto nel 2014 a Festivaletteratura alla presenza dell'autore nell'ambito della rassegna Pagine Nascoste. Precede la proiezione un intervento di Elia Malagò.

08 novembre 2017

LO SGUARDO DI KOUDELKA SULLA TERRA SANTA

Ancora un maestro della fotografia contemporanea al cinema del carbone. Sono aperte le prenotazioni per la proiezione di KOUDELKA FOTOGRAFA LA TERRA SANTA, che si terrà al cinema del carbone lunedì 20 novembre alle ore 21.15 (trovate qui il form per prenotarvi on-line) alla presenza del regista Gilad Baram. Per cinque anni Baram ha accompagnato il celebre fotografo dell'agenzia Magnum Josef Koudelka nel suo lungo viaggio in Terra Santa. Da questa esperienza è nato un documentario che affianca le fotografie in bianco e nero scattate da Koudelka ai filmati che riprendono il processo creativo e solitario di uno dei più grandi maestri viventi della fotografia, a Gerusalemme est, Hebron, Ramallah; Betlemme e in vari insediamenti israeliani dislocati lungo il percorso della barriera che separa Israele e Palestina.

La serata è organizzata in collaborazione con Frammenti di fotografia. Biglietto intero: 7 euro, soci cinema del carbone e Frammenti di fotografia 5 euro.

02 novembre 2017

Made in Hong Kong torna in sala!

Un film di culto della cinematografia orientale, un affresco potente ed esplosivo della lotta per la sopravvivenza nelle periferie di una Hong Kong tornata in tutto e per tutto cinese. Arriva eccezionalmente questo fine settimana al cinema del carbone Made in Hong Kong di Fruit Chan, proposto in versione restaurata venerdì 3 (ore 21.15), sabato 4 (ore 22.30) e martedì 7 novembre (ore 21.15).

Film indipendente nel vero senso della parola, Made in Hong Kong è stato girato con un budget ridottissimo in location autentiche, con attori non professionisti e avanzi di pellicola raccolti dal regista Fruit Chan quando lavorava come assistente alla regia. Completato grazie al supporto finanziario del divo Andy Lau, il film di Chan ha abbagliato pubblico e critica con la storia elegante e allegorica di un giovane affiliato alla mafia cinese, la cui lotta per emergere è sincera e convincente. Made in Hong Kong ha vinto i premi per il miglior film e per la miglior regia agli Hong Kong Film Awards ed è ampiamente considerato uno dei primi grandi film hongkonghesi usciti dopo l’Handover, il passaggio di Hong Kong alla Cina del 1997. A vent'anni dalla sua prima uscita in sala, Made in Hong Kong è stato presentato al Far East Film Festival di Udine in un nuovo restauro in 4K commissionato dal FEFF e realizzato dal laboratorio bolognese L’Immagine Ritrovata, per arrivare in questi giorni al cinema del carbone.

02 novembre 2017

Visioni di teatro inizia con Jan Fabre

Il teatro contemporaneo sul palcoscenico del grande schermo. Da mercoledì 8 novembre prende il via la terza stagione di Visioni di teatro contemporaneo, la rassegna che porta al cinema protagonisti, sperimentazioni e il dietro le quinte delle produzioni di riferimento della scena teatrale del nostro tempo. Ad aprire la stagione 2017 sarà JAN FABRE. BEYOND THE ARTIST, il film con cui il documentarista italiano Giulio Boato ha tentato di restituire la complessità dell'artista e performer belga attraverso un montaggio alternato tra scene dei suoi ultimi spettacoli, fotografie delle sue più recenti esposizioni ed interviste a critici, editori e collaboratori di Fabre. La rassegna prosegue mercoledì 29 novembre con ERESIA DELLA FELICITÀ, racconto dell'esperienza di "non scuola" condotta da Marco Martinelli con cinquecento milanesi attraverso i versi di Maiakovskij, per concludersi mercoledì 13 dicembre con FONDERIA39 di Nico Guidetti, "visita guidata" all'interno del nuovo spazio creativo della Fondazione Nazionale della Danza Compagnia Aterballetto.

Orario delle proiezioni: 21.15. Abbonamento 3 film: 12 euro. Biglietto singola proiezione: intero 7 euro, ridotto soci cinema del carbone e studenti scuole di teatro 5 euro.