11 ottobre 2019

Alessandro Rossetto presenta Effetto Domino

Un affresco spietato della provincia italiana. Sabato 12 ottobre (ore 21.15) Alessandro Rossetto torna al cinema del carbone per presentare EFFETTO DOMINO, il suo nuovo lungometraggio presentato nella sezione Orizzonti all'ultima Mostra del Cinema di Venezia. Come in Piccola Patria è ancora il Nord Est protagonista del racconto. Con la consueta sensibilità antropologica, Rossetto ci presenta una società disperatamente votata al lavoro, nella vana speranza di un arricchimento ormai impossibile in un mondo privo di risorse. Uomini e donne si affannano a sventrare un territorio, a sovvertire quasi le leggi della natura in ragione di una speculazione edilizia che non ha più nemmeno la scusa di accompagnare lo "sviluppo", ma che cerca nel business delle case di riposo l'ennesima opportunità di saccheggio. Una lotta di tutti contro tutti sullo sfondo di scenari più che attuali: la globalizzazione del capitalismo, l'inesorabile invecchiamento della popolazione, la dissoluzione dei legami comunitari. Il cast comprende Marco Paolini, Diego Ribon, Mirko Artuso, Roberta Da Soller, Lucia Mascino e Maria Roveran, co-autrice e interprete anche delle musiche del film.

10 ottobre 2019

Si apre il tesseramento per Cultura alle 16 e 15

Da venerdì 11 ottobre prende il via il tesseramento per Cultura alle 16:15, l'intenso programma di film, concerti, reading, conferenze e visite guidate alla città riservato al pubblico over 65 in orario pomeridiano e realizzato con il sostegno del Comune di Mantova. Tredici appuntamenti filmici, dal 23 ottobre fino all 23 aprile,  intrevallati dagli interventi  realizzati in collaborazione con Oficina OCM e Associazione degli Amici dell'Orchestra da Camera di Mantova, Biblioteca Mediateca Baratta e Archivio Storico del Comune di Mantova, Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani.

Le tessere hanno il costo di 25 euro e possono essere acquistate presso il Cinema Oberdan:

- il lunedì dalle 14.30 alle 17.30;

- dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30, oppure direttamente sul luogo in occasione delle attività.

Al momento dell’iscrizione gli interessati alle proiezioni dovranno indicare il giorno (mercoledì, giovedì o venerdì) e il posto a sedere prescelto.

09 ottobre 2019

I martedì pomeriggio a 4 euro: solo per i soci!

Volevate una ragione in più per farvi soci? Eccovi accontentati: da qui a dicembre - per chi sottoscrive la tessera 2019-20 del cinema del carbone - lo spettacolo di martedì alle 18 del film di prima visione costa solo 4 euro. Non possiamo certo svelarvi quali film avremo in programma, certo è che le sorprese non mancheranno. Il primo appuntamento è con Lou von Salomè, martedì 15 ottobre. La tessera - ve lo ricordiamo - oltre a darvi sempre la possibilità di entrare a prezzo ridotto anziché a prezzo intero (feste comandate comprese), vi offre sconti alla stagione teatrale della Fondazione Mantova Capitale dello Spettacolo, al ristorante Giallozucca e da Tosoni Gioielli di via Roma. Il costo è ormai scolpito nella pietra: 10 euro per i soci ordinari, 20 (o più) per i sostenitori, gratuita per gli under 25. Vi serve qualche altra ragione per tesserarvi?

30 settembre 2019

La festa è... Diabolika!

Via Oberdan o... Clerville? Sabato 5 ottobre il cinema del carbone apre ufficialmente la sua stagione cinematografica con Diabolika, un happening interamente dedicato all'eroe mascherato nato dalla fantasia delle sorelle Giussani. In sintonia con l'annunciata uscita nel 2020 di un nuovo lungometraggio ispirato alle gesta del "re del terrore" diretto dai Manetti Bros, per la tradizionale festa di tesseramento il cinema del carbone riproporrà il DIABOLIK di Mario Bava, uscito nelle sale poco più di cinquant'anni fa e divenuto nel tempo un classico della psichedelia cinematografica e della pop art degli anni ’60. Ma - come di consuetudine - il programma della festa si preannuncia molto più ricco: oltre alle due proiezioni del film - in programma alle 18.30 e alle 22.00 -, DIABOLIKA prevede un buffet da brivido e il temutissimo gioco del terrore, con misteriosi premi in palio. A chiudere la serata - ovviamente - l'imprevedibile, a beneficio o a discapito di chi rimarrà fino a tarda sera. Le quote di tesseramento per la stagione 2019-20 restano invariate: 10 euro per i soci ordinari, 20 (e più) euro per i soci sostenitori, gratuita per gli under 25.

30 settembre 2019

Al cinema tra mindfulness e metodo Montessori

Al cinema del carbone si torna a parlare di scuola e di (buone) pratiche educative. A poco più di tre anni di distanza da Le scuole buone - il ciclo di film per insegnanti, e genitori in ricerca proposto tra febbraio e marzo 2016 - e in coincidenza con l'apertura del nuovo anno scolastico, sullo schermo di via Oberdan ecco due nuove occasioni per parlare di alcune esperienze educative volte a coltivare l'autonomia e la creatività e a combattere il disagio che arriva nelle aule scolastiche. Si inizia martedì 8 e mercoledì 9 ottobre con BE HAPPY. LA MINDFULNESS A SCUOLA, che ci porta nelle aule delle scuole e dei centri educativi statunitensi che hanno adottato questa particolare tecnica di meditazione. La serata di martedì - realizzata in collaborazione con Spazio Sati - sarà introdotta da Cinzia Crespi, insegnante senior Mindfulness e insegnante Yoga certificata YANI. Lunedì 14 e martedì 15 ottobre sarà la volta di IL BAMBINO È IL MAESTRO. IL METODO MONTESSORI, il film documentario di Alexandre Mourot che racconta la vita quotidiana all'interno della più antica scuola d'infanzia montessoriana francese tra gioco, relazioni e apprendimento. Le due proiezioni del film sono organizzate in collaborazione con Associazione Progetto Montessori e Mango Tree Montessori Lab. Costo delle proiezioni: intero 7 euro, ridotto 5 euro. E' possibile effettuare il pagamento con la Carta del Docente. Con il patrocinio dell'Assessorato alle Politiche Educative del Comune di Mantova.

30 settembre 2019

Un'overdose di cinema coreano

Non solo Parasite. La Palma d'Oro assegnata quest'anno a Cannes al film di Bong Joo-ho rappresenta un riconoscimento a una cinematografia che da ormai quasi vent'anni si è conquistata un posto di prima grandezza in ambito internazionale. Dopo la proiezione in queste settimane di BURNING di Chang-dong Lee, da metà ottobre il cinema del carbone è lieto di ospitare K-Cinema. Il fascino (in)discreto della Corea del Sud, la rassegna che Tucker film dedica al cinema coreano grazie al lungo lavoro di esplorazione compiuto dal Far East Film Festival. Si inizia lunedì 21 ottobre con LITTLE FOREST di Soon-rye Yim, ritorno ai tempi e all'essenzialità della vita rurale parte di un giovane in fuga dalla metropoli. Lunedì 28 ottobre è la volta di A TAXI DRIVER, in cui il regista Hoon Jang utilizza gli stilemi del blockbuster per riportarci al momento della grande rivolta popolare contro la dittatura di Chun Doo-hwan. THE GANGSTER, THE COP, THE DEVIL di Won-tae Lee chiude la rassegna lunedì 4 novembre: l'eterna lotta tra sbirri e banditi sull'incerta linea di confine che divide il bene tra il male, in un film che sa coinugare l'action-thriller con il divertimento. Tessera tre film: 12 euro.

25 settembre 2019

Dalle pagine di Murakami nasce un film di rabbia e mistero

Parlare, attraverso il cinema, non solo di ciò che è visibile, ma anche di quello che all’occhio si nasconde. La sfida è commisurata al talento dell’autore e alla sua fonte di ispirazione, Haruki Murakami, e al racconto Granai incendiati (1984). Trasferendo la vicenda dal Giappone alla Corea, ma condividendo col romanziere la fiducia nel potere del trascendente nell’arte, Chang-dong Lee confeziona un perfetto enigma in cui le sparizioni si sommano: un mandarino, un gatto, un pozzo… fino alla protagonista. Vertice di un triangolo amoroso con lotta di classe, la giovane Haemi è forse la figura più enigmatica in un universo dove pochi sono i punti fermi: siamo in un thriller, in un melodramma sentimentale, in un racconto metaforico sulla gioventù contemporanea? E, soprattutto, davvero importa?

Il protagonista Jongsu viene da una famiglia contadina, il padre ha problemi con la legge, lui sogna una vita da scrittore, legge Faulkner perché racconta storie “di uomini come me”. Il re-incontro con Haemi, sua ex-compagna di scuola che lui si divertiva a prendere in giro, apre una breccia verso il passato e una verso il futuro. Ma solo per un momento. L’arrivo sulla scena di Ben, “Gatsby” coreano, giovane dalla ricchezza sfacciata e misteriosa, deflagra in un tragico faccia a faccia. Un  film incandescente con un finale, allegorico e politico, da togliere il fiato.

Io Donna

20 settembre 2019

Ecco The rider: il gioiellino indie che rielabora il western

C’è qualcosa che scalpita nel passato del giovane Brady Jandreau. Un cavallo selvaggio, imbizzarrito, che ricompare nei suoi sogni e poi fugge via lasciandolo solo con le sue cicatrici e i suoi ricordi. Brady è una ex star dei Rodei che dopo una grave caduta da cavallo subisce un forte trauma cranico, quindi costretto a stare lontano dall’azione, lontano dai pericoli, lontano da se stesso. Deve ricominciare a vivere, prima di tornare a sognare.

È una bella sopresa The Rider. Un film che partendo dalla storia autobiografica di questo ragazzo (che intepreta se stesso nel film) riesce a disegnare una sincera parabala universale di accettazione dei propri limiti e di dolorosa redenzione. Ma è anche un western The Rider? Certamente ne assume tutte le coordinate immaginarie: innanzitutto quelle iconografiche (l’abbiglimento, gli accessori da cowboy, i cavalli), poi temporali (una dilatazione “epica” delle cavalcate che fa respirare il film oltre la sua stessa trauma) e infine spaziali (questo South Dakota dei giorni nostri sempre molto simile a del vecchio West). Insomma la talentuosa regista cinese Chloé Zhao – che ormai da anni lavora in America –  riesce nell’impresa di far viaggiare su due binari separati (ma destinati fatalmente a incontrarsi) il percorso autobiografico di Brady e quello del genere Western: quando il ragazzo guarda i filmati della sua caduta su YouTube il suo smartphone ci regala le immagini mitiche dei tempi d’oro, una Low Definition che invade lo schermo dialogando con i primi piani e con la macchina a mano così tipica del cinema indie americano.

Ecco allora che per tornare a sperare Brady deve sfidare il dolore e la sua vistosa cicatrice (soprattutto interiorie) riavvicinandosi ai cavalli, riiniziando ad addestrarli in quel lunghissimo (e bellissimo) corteggiamento che porta un animale a fidarsi dell’uomo. La successiva cavalcata nella prateria assume pertanto i connotati di un vibrante ritorno al genere: i primi e primissimi piani (del dolore) di Brady diventano ora campi lunghi e lunghissimi accompagnati da musica strumentale, con il “cinema classico” che irrompe creando quest’ibrido fascinoso e decisamente riuscito. Perchè The Rider rimane un film fatto di piccole cose, quelle necessarie: il dolore represso di Brady si scioglie solo con la sorellina (che ha qualche problema relazionale) e con un suo vecchio collega di rodei ormai paralizzato. Insomma Brady si riavvicina pian piano agli affetti e il film lo pedina con rispetto, spesso in silenzio, arrivando letteralmente a curare le sue ferite con l’apertura al western che segna anche un contatto emotivo con l’immaginario di tutti noi spettatori. Un abbraccio che avvertiamo.

Pietro Masciullo, Sentieriselvaggi.it

26 agosto 2019

ARRIVA LA COMMEDIA SENTIMENTALE PERFETTA

Immaginate di aver passato dieci anni assieme, di avere una casa, un cane e soprattutto due figli, ancora piccoli, in comune. Immaginate di capire di non amarvi più e decidere di separarvi. Di non sapere come fare perché i bambini non ne soffrano. Chissà quanti di voi ci sono passati. Immaginate però che, invece di prendere due appartamenti separati, vi lanciate in una strana avventura: costruirne uno con due ingressi, due cucine, due bagni, due camere da letto e un'unica stanza, per i piccoli, in mezzo a fare da tramite. Curioso, no? Ma soprattutto immaginate poi di farne un film. Decisamente non da tutti.

Arriva al Carbone il 28 agosto, dopo aver girato i festival e vinto diversi premi, L'amour flou, la divertente commedia firmata dagli attori francesi Romane Bohringer e Philippe Rebbot che hanno raccontato la loro storia di separazione, rimettendo in scena una serie di cose che sono loro capitate nella vita reale, estremizzandole, portandole verso la comicità. "Contrariamente a quello che si può pensare, Philippe e io siamo piuttosto pudici - racconta Romane - eppure l'amore, la famiglia, i bambini sono temi che riguardano tutti. Abbiamo pensato che la nostra storia intima potesse essere condivisa, ci siamo visti come eroi di una commedia sentimentale. Nel film tutto è vero ma tutto è trasformato, digerito, sublimato". "Avevo paura dell'esibizione - confessa Philippe - Romane però mi ha convinto che tenendo unicamente la vena comica della situazione avremmo tenuto una distanza ragionevole tra il film e la nostra vita".

16 luglio 2019

Cinema a Curtatone

A partire da questa settimana, per quattro martedì parcheggeremo il nostro schermo gonfiabile nell'area feste del Boschetto, per allietare le serate estive con l'ormai tradizionale Cinema a Curtatone.

Quattro proiezioni cinematografiche  all'aperto nell'area feste del Boschetto, in collaborazione con il Comune di Curtatone, Curtatone Solidale  e le associazioni del territorio. Quattro grandi successi della stagione appena conclusa, per allietare le serate estive, all'interno del programma di eventi CURTATONE E...STATE INSIEME 2019. Si parte con la divertentissima Paola Cortellesi protagonista de LA BEFANA VIEN DI NOTTE, martedì 16 luglio alle 21:15.

Ingresso al singolo film: 4 euro | Abbonamento ai quattro film: 12 euro