giovedì
23
aprile

NELLA CHIESA DI SAN MARTINO

Un'inusuale escursione alla scoperta di uno degli edifici sacri forse più nascosti della città, delizia del barocco e custode di memorie che legano Mantova alle comunità montane del Trentino. Di fondazione medioevale e poi sottoposta all'Abbazia del Polirone, la Chiesa di San Martino venne ripensata in forme barocche dall'architetto fiammingo Frans Geffels, prefetto delle fabbriche ducali gonzaghesche, che qui volle essere sepolto. Ai lavoratori stagionali della Val Rendena - che dalla fine del Cinquecento fino a inizio Novecento scendevano a Mantova per lavorare come taglialegna e segantini nella zona di Porto Catena - fu concesso l'utilizzo dell'altare dedicato alla Beatissima Vergine all'interno della chiesa, ancor oggi meta annuale di

pellegrinaggio delle genti trentine.