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Tindaro da Tindari

Tindaro Granata dialoga con Nicola Arrigoni

Tindaro Granata nasce a Tindari (ME) e si diploma all’Istituto per Geometri di Patti; appena ventenne si imbarca su Nave Spica, in qualità di Meccanico Artigliere. Nel 1999 si trasferisce a Roma col sogno di poter fare teatro e per vivere lavora come commesso e come cameriere. Artisticamente non ha una formazione accademica ma il suo percorso teatrale inizia nel 2002 con Massimo Ranieri, in occasione della messa in scena dello spettacolo Pulcinella dove viene scelto per il ruolo di co-protagonista.

Nel 2009 lascia Roma e si trasferisce a Milano dove incontra Carmelo Rifici, col quale inizia un felice sodalizio che lo porta a lavorare in diversi spettacoli come Giulio Cesare al Piccolo Teatro di Milano e Fedra di Euripide per il festival del Dramma Antico di Siracusa; con Proxima Res, associazione di cui fa parte e della quale diventa direttore artistico, viene diretto in Buio e in Chi resta.

In veste di drammaturgo/regista/attore Tindaro Granata esordisce nel 2011 con Antropolaroid, uno spettacolo sulla storia della sua famiglia. Per questo spettacolo vince il Premio “ANCT 2011” dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro come “Miglior spettacolo d’ innovazione” e il premio “FERSEN” in qualità di “Attore creativo”.
Nel 2013 mette in scena Invidiatemi come io ho invidiato voi col quale, ispirandosi a un fatto di cronaca, affronta un tema difficile come quello dell’abuso sessuale dei minori. Lo spettacolo gira decine di teatri e consente a Tindaro di ricevere il premio Mariangela Melato con “Miglior attore emergente”. Nel 2015 viene diretto da Serena Sinigaglia nella messa in scena de Il libro del buio e l’anno seguente nell’allestimento di un testo di Michele Santeramo32 secondi e 16, mentre Andrea Chiodi lo dirige, ne La Locandiera di Carlo Goldoni. Nel giugno del 2016 arriva il debutto del suo terzo spettacolo, Geppetto e Geppetto, dove Tindaro Granata affronta a modo suo il tema della stepchild adoption. Allo spettacolo viene conferito il Premio UBU 2016 come “Miglior novità o progetto drammaturgico”, cui segue, il premio HYSTRIO Twister 2017 come “Miglior Spettacolo dell’anno”. Nel 2017 ha debuttato a Lugano, con la direzione di Carmelo Rifici, nella produzione di LuganoInScena/Piccolo Teatro di Milano Ifigenia, liberata. Dal 2018 è in tournée con La bisbetica domata, nel ruolo della protagonista femminile, per la regia di Andrea Chiodi, per il quale ha avuto la nomination come miglior attore protagonista per il premio UBU 2018. Nel 2019 debutta all'Elfo Puccini il suo Dedalo e Icaro in cui viene descritta una famiglia con un figlio autistico.