Ghost in the machine
di Valerie Veatch — USA, 2026, 95'
proiezione in inglese con sottotitoli in italiano
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Un’inchiesta avvincente e di straordinaria attualità che porta alla luce le origini dell’intelligenza artificiale: non un sistema neutrale di algoritmi, ma una tecnologia plasmata da razzismo, misoginia, eugenetica e da strutture di potere radicate, molto prima che entrasse nella nostra quotidianità. Rifiutando l’idea che l’IA sia inevitabile o oggettiva, il film ripercorre il modo in cui i miti del progresso e dell’efficienza hanno occultato agende politiche e culturali più profonde, svelando le fondamenta ideologiche dei sistemi che oggi stanno plasmando la società. Chi li ha costruiti? Su quali valori? E chi ne trae beneficio? Diretto da Valerie Veatch, Ghost in the Machine offre uno sguardo profondo su una tecnologia che oggi permea quasi ogni aspetto della nostra vita.
Introduce la proiezione serale Andrea Daniele Signorelli, giornalista freelance esperto dei rapporti tra nuove tecnologie, politica e società ed autore di Storia umana dell’intelligenza artificiale.



