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mercoledì
09
20:45

La città proibita

di Gabriele Mainetti — Italia, 2025, 135'
con Enrico Borello, Yaxi Liu, Marco Giallini, Sabrina Ferilli, Chunyu Shanshan, Luca Zingaretti

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Cina, 1979. Due genitori sfuggono all'obbligo del figlio unico mettendo alla luce le bambine Yun e Mei. Mei, la secondogenita, è però costretta a nascondersi sempre per evitare alla famiglia una denuncia. Salto temporale fino a metà anni Novanta: Mei si ritrova nella Roma multietnica del quartiere Esquilino, presso il ristorante cinese La città proibita. Quel luogo è la chiave della ricerca che l'ormai giovane donna ha intrapreso per ritrovare la sorella maggiore, che è diventata una prostituta nella Città Eterna. I destini di Mei si incroceranno con quelli di Marcello, giovane cuoco in un ristorante rivale di cucina tradizionale romana, rimasto insieme alla madre Lorena a gestire il locale dopo la sparizione di suo padre Alfredo. Annibale, un amico fraterno di Alfredo, cerca di dare loro una mano, anche perché detesta il proprietario di La città proibita e i tentativi degli immigrati di diventare "padroni in casa sua".

Con "La città proibita" Mainetti conferma la sua vocazione, anche in questo caso spielberghiana, nel costruire un cinema di intrattenimento per le masse dotato di una sofisticazione scenica e di aspirazioni autoriali decise e determinanti. Ciò è evidente nelle scene d'azione, coreografate e girate con grande realismo e trovate scenografiche (lo scontro in mezzo al vapore, che dà luogo a un cinema di ombre) che ricordano proprio la maniera di realizzare i wuxia e i gongfupian a Hong Kong. [...] dovremmo voler bene a un regista unico – almeno in Italia – per coraggio. Un cinema che fa ben sperare e che può ambire a diventare un modello d'esportazione. Un cinema che ama il cinema e che perciò si fa amare.

Mario Vannoni, Ondacinema