Persepolis VO
di Marjane Satrapi, Vincent Paronnaud — Francia, USA, 2007, 95'
proiezione in francese, inglese, persiano, tedesco con sottotitoli in italiano
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Vent’anni di storia visti con gli occhi di una piccola iraniana che cresce, cambia, capisce, scopre la storia della propria famiglia e del proprio paese mentre il popolo insorge contro lo Scià, vede una rivoluzione e poi una guerra, soffre, emigra, ritorna nell’Iran degli ayatollah ormai adolescente, quindi scappa di nuovo, stavolta in Francia dove diventa una grande disegnatrice. Marjane Satrapi traduce in raffinate animazioni in bianco e nero la sua autobiografia a fumetti, raccontando con disincantata ironia il suo viaggio dall’infanzia all’età adulta e la sua ricerca di libertà.
Appassionato, pop, divertente, drammatico, Persepolis è un esempio lampante di personale che riesce a diventare politico, di storia che confluisce nella Storia, spiegandola e dispiegandola. Le esecuzioni, gli ABBA, le contraddizioni del mondo Occidentale, Vienna, l’adolescenza, gli Iron Maiden, la rabbia, la libertà. I colori della libertà. Un regime repressivo che si sostituisce a un altro regime, i mujaheddin, Khomeyni e la breve illusione di una rivoluzione si mescolano ai ricordi d’infanzia, a uno sguardo altro, a un filtro innocente e risoluto, alle mirabilie in bianco e nero dei brevi racconti (si veda l’intera macrosequenza dello zio Anoosh, prima immaginifica e poi tragica). In un certo senso, l’impossibile punto d’incontro tra Lessico famigliare di Natalia Ginzburg e Valzer con Bashir (2008) di Ari Folman.
Enrico Azzano, Quinlan
Ingresso unico 3,50 euro.



