giovedì
08
ottobre
21:00

Un po' di luce

di Ali Asgari — Iran, 2026, 87'
con Misagh Zareh, Sadaf Asgari, Forouzan Jamshidnejad, Ramtin Daghigh, Mina Rahimzadeh

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Arash è un medico di Teheran. Lo hanno arrestato, gli hanno chiuso l'ambulatorio, gli hanno proibito di esercitare. In un Paese che gli ha sottratto la vocazione, e con essa il futuro, decide di togliersi la vita. Prima, però, si concede un ultimo giro di congedi: va a trovare il fratello, le due sorelle e la madre, per prepararli in silenzio a ciò che ha in mente di fare. Non c'è, in questa lunga giornata, alcuna concessione al patetico. Arash non chiede compassione e men che meno prediche. Eppure sarà proprio la compassione dei suoi, l'ostinato affetto di chi gli sta accanto senza fare domande, a incrinare la sua decisione stoica.

In 87 minuti asciutti Ali Asgari firma un film politico che ha però il pudore di non fare mai la voce grossa: delicato, umanissimo, attraversato da una speranza che non è mai consolatoria. Un dramma da camera che sceglie la vita senza edulcorarla, e che affida il proprio messaggio non ai proclami ma ai gesti: una cipolla, un gatto, una danza. Da vedere, e da lasciar sedimentare. Perché, come insegnano gli autori venuti a Venezia da un Paese che li aspetta al varco, ci sono momenti in cui anche solo continuare a girare, a scrivere, a immaginare, è la più tenace delle resistenze.

Paolo Nizza, SkyTg24