domenica
21
giugno
18:30
giovedì
25
giugno
21:00
martedì
30
giugno
21:00

Yellow letters

di Ilker Çatak — Germania, Francia, Turchia, 2026, 127'
con Özgü Namal, Tansu Biçer, Leyla Smyrna Cabas, Ipek Bilgin, Kerem Can

guarda il traileracquista il biglietto

La vita di Derya e Aziz, una celebre coppia di artisti turchi, viene sconvolta all’indomani della prima del loro nuovo spettacolo. Improvvisamente finiti nel mirino dello Stato, Aziz, che è anche professore all’Università di Ankara, riceve una “lettera gialla” che lo informa del suo licenziamento. Costretti a trasferirsi a Istanbul, senza lavoro, i due devono ridefinire il loro stile di vita e confrontarsi con un doloroso compromesso tra impegno politico e necessità di sopravvivenza.

“Il privato è politico” licitava un celebre slogan a cavallo degli anni ’60 e ’70. Ma come dimostra Ilker Catak con il suo film, premiato a febbraio con l’Orso d’Oro a Berlino, è vero anche il contrario. Le condizioni politiche e sociali non possono non riflettersi nella vita privata di ogni singola persona. [...]

Yellow Letters è un efficace atto di accusa nei confronti delle dittature subdole, dei totalitarismi illiberali e soft che, per distruggere il dissenso, non utilizzano la violenza fisica, ma il ricatto, ovvero implacabili e coercitivi mezzi economici. E’ ciò che sta accadendo in Turchia, ma che rischia di accadere anche altrove. Non è un caso che espliciti cartelli avvertano che nel film Berlino fa le veci di Ankara e Amburgo quelle Istanbul, non solo perché Catak non avrebbe mai potuto girare il film nel suo paese di origine, che ha abbandonato da tempo, ma anche per una precisa scelta determinata dalla volontà di richiamare l’attenzione su un pericolo incombente ovunque.

Centrato sul sociale nella prima parte e sul privato nella seconda, in Yellow Letters, a dispetto di un contenuto altamente drammatico, la regia punta su un’atmosfera glaciale, su uno stile freddo, evitando i toni solitamente melò tipici dei film di denuncia. La scelta è precisa: l’inappellabile violenza del sistema non si abbatte solo sugli eroi che si oppongono ma si riflette in concreto su tutti i piccoli gesti della vita quotidiana, dove perfino acquistare una lattina di Coca Cola può trasformarsi in un atto rivoluzionario.

Franco Montini, CineCriticaWeb

Ingresso unico 3,50 euro.