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Me genuit

Giovanni Franzoni dialoga con Nicola Arrigoni

Giovanni Franzoni è nato a Mantova. Si diploma alla scuola del Teatro Stabile di Genova e dal 1990 ad oggi è stato diretto tra gli altri da Marco Sciaccaluga, Vittorio Gassman, Carlo Lizzani, Elio De Capitani e Ferdinando Bruni (protagonista di Resti umani), Andrèe Ruth Shammah (è Renzo ne I promessi sposi alla prova di Testori), Pier Luigi Pizzi, Graham Eatough, Giorgio Gallione, Gigi Dall’Aglio (Bruto del Giulio Cesare), Angelo Savelli, Stephan Braunschweig, Toni Servillo, Giorgio Barberio Corsetti (Lancelot in Graal), Fabio Sonzogni (l’Uomo di Orgia di Pasolini), Alberto Giusta, (Benedetto di Molto rumore per nulla), gli Animanera. Con Federico Tiezzi in Passaggio in India e per il Piccolo Teatro di Milano ne Il mercante di Venezia con Stephan Braunschweig. Con Peter Greenaway nella bella esperienza di Peopling the Palaces alla Venaria Reale di Torino. Tra gli ultimi lavori è protagonista di Ultimi rimorsi prima dell’oblio di Jean- Luc Lagarce diretto da Lorenzo Loris. Dopo vari spettacoli diretto da Antonio Latella è parte del suo progetto Fondamentalismo al Nuovo Teatro Nuovo dove lavora con Pierpaolo Sepe, Paula Diogo, Tommaso Tuzzoli, MK (in Giuda), Agnese Cornelio e lo stesso Latella in Don Giovanni a cenar teco e Caro George (monologo su Francis Bacon scritto da Federico Bellini che sarà alla Biennale Teatro di Venezia nel 2015). Per Ert è Pantalone ne Il servitore di due padroni ancora diretto da Latella, nel Falstaff da Andrea de Rosa e in Io sono il vento di Jon Fosse per la regia di Lukas Hemleb, in Prova scritto diretto e coreografato da Pascal Rambert è Giovanni e ne La Tartaruga da Luigi Pirandello per la regia di Levan Tsuladze. Ancora allo stabile di Genova diretto da Marco Sciaccaluga ne Il Gabbiano di Chekov. Torna all’Elfo in Atti Osceni di Moises Kaufman diretto da Bruni/Frongia nel ruolo di Oscar Wilde, dopo il debutto a Spoleto 2017. Piccolo Teatro di Milano nel 2018 in Freud di Stefano Massini diretto nuovamente da Federico Tiezzi e nel 2019 in Cuore di cane di Bulgakov/Massini per la regia di Giorgio Sangati. Per il CTB di Brescia è Chris Kelvin in Solaris, adattamento di Fabrizio Sinisi e regia di Paolo Bignamini e Hugh in Apologia di Alexi Campbell diretto da Andrea Chiodi. Con Antonio Marras nella Performance Mio cuore tu stai soffrendo. Vince il Premio della Critica 2020 riconosciuto dall'Associazione Nazionale dei Critici di Teatro per la sensibilità, la coerenza e la qualità del suo percorso artistico, con particolare riferimento alle interpretazioni in Caro George e in Atti osceni.Nel 2022 diretto da Veronica Cruciani debutta con Marina Massironi ne Le verità di Bakersfield di Stephen Sachs, mai rappresentato in Italia. Per il cinema lavora con Gianni Zanasi, Francesca Archibugi, Klaudia Reynecke, Gabriele Salvatores, Dario Argento, Marina de Van, Michele Soavi , Marco Puccioni e Alessandro D’Alatri. Per la televisione con Riccardo Donna in La strada di casa, Emanuela Rossi e Lorenzo Sportello in Non uccidere, Antonio Frazzi, Francesca Archibugi, Eros Puglielli, Alexis Sweet, Luca Ribuoli e Francesca Comencini.