mercoledì
11
21:00

Nella rete. Sulla vita di Aaron Swartz

Monologo teatrale scritto, diretto e interpretato da Francesca Botti.

Progetto vincitore del bando Wikimedia Teatro Libero.

“L’informazione è potere. Come ogni forma di potere, c’è chi la vuole tenere per sé. L’intero patrimonio scientifico e culturale che appartiene a tutto il mondo, pubblicato nel corso dei secoli in riviste e libri, viene ora digitalizzato e chiuso con il lucchetto da un pugno di corporation”. Da Guerrilla Open Access Manifesto, Aaron Swartz.

Aaron Swartz nasce a Highland Park nel 1986. Programmatore di computer, imprenditore, scrittore, attivista politico e sostenitore del pensiero “free software”, è famoso per la sua battaglia per il libero accesso alla conoscenza online e contro ogni tipo di corruzione. Muore suicida a 26 anni.

Aaron Swartz amava leggere, imparare e insegnare. Non si sentiva a suo agio nel sistema scolastico e ben presto nemmeno nel business imprenditoriale. Per queste ragioni, rinuncia alla start up e si indirizza verso l’attivismo politico.

“Nel 2011 Swartz viene incastrato mentre tenta di “liberare” documenti accademici del Massachusetts Institute of Technology. Da allora comincia per lui l’incubo di tribunali, pene esemplari e risarcimenti inaccessibili . Il governo americano avvia una dura battaglia legale contro il ragazzo. “Rubare è rubare”, disse all’epoca la procuratrice del Massachusetts Carmen Ortiz.” 

(Cit. un articolo di Repubblica – 2016)

Secondo Swartz invece l’informazione per tutti non è un furto ma un diritto. Da questi presupposti inizia una vicenda legale che, senza arrivare ad un processo, vedrà come triste epilogo la sua morte per suicidio.

“Ho capito gradualmente che considerare come un fatto naturale che le cose sono così e perciò così saranno sempre, non è affatto naturale. Le cose possono cambiare e questo è importante, quelle sbagliate vanno cambiate e quando l’ho capito non sono più tornato indietro” Aaron Swartz.

Nello spettacolo Iku è una donna che vive sola dopo essere stata lasciata dal suo compagno, fervido sostenitore della filosofia free software. Le rimangono in casa alcuni oggetti di lui, tra cui uno scritto su Aaron Swartz. Questo è il pretesto per iniziare a leggere, dapprima con riluttanza e poi sempre più coinvolta, la storia di questo giovane attivista.  Aaron racconta la sua vita in prima persona e Iku attraverso questa storia si pone delle domande, le stesse che questo “disobbediente” pone a ciascuno di noi: cosa è giusto e cosa è sbagliato? Se una cosa la ritengo ingiusta, cosa faccio?

L’eterna dicotomia tra bene e male vuole in scena l’antagonista: La Bestia. La Bestia è il potere e, negli anni in cui ha vissuto Aaron, incarna l’impossibilità di accedere alle informazioni online gratuitamente. Ma la Bestia, dal libro dell’Apocalisse del Nuovo Testamento ad oggi, è mutevole, continua a cambiare forma ed evolversi. Così Iku vive in un mondo in cui la tecnologia la aiuta e le fa compagnia ma al tempo stesso le rivela la sua oscura natura: controllare i dati di ciascuno di noi. Se il prodotto è gratis allora il prodotto sei tu!

In collaborazione e con il sostegno del Comune di Mantova. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Per informazioni e prenotazioni, contattare giovani@comune.mantova.it