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EVA

di Benoît Jacquot — Francia, 2018, 102'
con Isabelle Huppert, Gaspard Ulliel, Julia Roy, Marc Barbé

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Bertrand è un giovane e promettente scrittore, ma il suo successo nasconde un terribile segreto. Quando incontra Eva, prostituta d’alto bordo con un passato altrettanto misterioso, decide di sedurla a ogni costo e usare la sua storia come ispirazione letteraria. Ma Eva non si lascia manipolare facilmente e trascina presto Bertrand in una spirale di menzogne, violenza e tradimento.

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Il film viene proposto anche in versione originale sottotitolata in italiano, gli orari sono consultabili nella relativa scheda:
https://ilcinemadelcarbone.it/film/eva-versione-originale

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Dopo il successo di Elle, Isabelle Huppert torna a vestire i panni di un’icona di trasgressione in questo thriller psicologico di grande impatto firmato da Benoît Jacquot, alla sua sesta collaborazione con l’attrice. Tratto dal romanzo di James Hadley Chase, che già aveva ispirato il film di Joseph Losey del 1962 con Jeanne Moreau, Eva è stato presentato in concorso all’ultimo Festival di Berlino.

Non c'è che dire, l'incipit del film Eva, cattura subito lo spettatore. La scaltrezza, la mancanza di scrupoli di Bertrand è orrenda, ma allo stesso tempo seduttiva. La stessa potenza di questa apertura l'ha anche la scena dell'incontro fra Eva e Bertrand, che non vi raccontiamo per non rovinare a nessuno la sorpresa. Queste due premesse mettono una grande curiosità rispetto allo sviluppo di storia e personaggi.

La tensione del film resta viva soprattutto nei momenti in cui si confrontano Eva e Bertrand o in cui la sola Eva ci svela qualcosa della sua vita, come pure nel confronto finale che avviene a casa sua. Il titolo del film è del resto già in parte rivelatorio, Eva, il nome della prima donna, della donna che avrebbe offerto all'uomo il frutto del peccato. Certo, in questo caso Bertrand non ha alcun bisogno di un "invito a peccare", cammina già in un mondo ambiguo in cui la morale non sembra occupare alcun posto, né lo occupano i sentimenti positivi, ma solo emozioni negative: paranoia, invidia, ossessione, lussuria, gelosia.  Tuttavia Eva resta il personaggio misterioso del film, la donna indecifrabile che, malgrado i suoi modi gelidi e disinteressati, sembra in realtà fare tutto per amore. Tocco di classe: l'insana passione di Eva per Patty Pravo.

[..] Il film è conturbante e che può contare sulla sempre eccellente Isabelle Huppert. Curiosamente l'attrice sembra proprio con questi ultimi ruoli incarnare sempre più la donna per antonomasia, quella per la cui definizione sono sufficienti nomi quali Elle e Eva.

Eva è una pellicola originale e raffinata, che non manca di avere spunti interessanti.

Panorama