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18:30 21:15

Incerta glòria

di Agustí Villaronga — Spagna, 2017, 115'
con Marcel Borrás, Nuria Prims, Oriol Pla, Bruna Cusí, Luisa Gavasa, Terele Pávez, Juan Diego
proiezione in catalano con sottotitoli in italiano

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1937, durante la guerra civile, fronte di Aragona. Lluís è un giovane ufficiale repubblicano che ricopre una posizione temporanea. In questo periodo incontra Carlana, una vedova enigmatica, da cui rimane affascinato. Carlana riesce così a convincerlo a falsificare un documento per diventare la Signora della regione. Ma tutto si complica quando Juli Soleràs, un ufficiale di grado maggiore, scopre la frode e decide di stringere un patto con Luis per non denunciarlo.

Incerta glòria, adattamento (per mano dello stesso regista e di Coral Cruz) dell’omonimo romanzo di Joan Sales, scritto nel 1954 e diventato un classico della letteratura catalana, segna il ritorno di  Villaronga alla Guerra Civil española dopo il pluripremiato Pa negre (2009). Come in quell’ultimo film, la Guerra Civile spagnola è lo scenario oscuro, morboso e caotico in cui i suoi tormentati personaggi sopravvivono: qui anche l’atmosfera, i costumi e le location ritraggono fedelmente quei giorni di sangue e furia, anche se la macchina da presa non ci porta in battaglia, ma nei paesi circostanti, per vedere come la crudeltà cainesca abbia infettato i loro abitanti.

Sono poi i personaggi l’asse su cui ruota l’azione del film. Lluís (Marcel Borràs) è un giovane militare repubblicano destinato a un periodo di inattività al fronte aragonese: lì conosce e s’invaghisce di una donna matura, Carlana (Núria Prims, scoperta in Historias del Kronen nel 1995, e lontana dagli schermi da quasi un decennio), che non esiterà a strumentalizzare il ragazzo per diventare la donna più ricca della regione.

La trama si complica quando la moglie di Lluís, Trini (Bruna Cusí) lascia una Barcellona oppressa da continui bombardamenti e si trasferisce al campo, dove troverà anche Soleràs (Oriol Pla, già figlio di Ricardo Darín in Truman), l’amico intimo di Lluís, segretamente innamorato di lei.

Villaronga enfatizza il lato più melodrammatico, crudo e torbido del romanzo originale in questa trasposizione cinematografica, dove si affacciano alcuni dei temi più cari al regista: la violenza, la perdita dell’innocenza, la corruzione, il male, il potere e i suoi meccanismi. L’ambiguità si converte nella qualità più condivisa da questi esseri umani funestati da una vita terribile e dove spicca questa femme fatale che è Carlana, alla quale Núria Prims dona mistero, corpo e molto carattere. Il passato indelebile come una lastra e lo svanire delle illusioni e degli ideali sono altrettanti conflitti che tormentano questi personaggi feriti per sempre, una cosa frequente nella filmografia di un regista che ha cominciato la sua carriera con film rischiosi, unici e inquietanti come Tras el cristal e El niño de la Luna.

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