Lo sguardo di Emma
di Marie-Elsa Sgualdo — Svizzera, Francia, Belgio, 2025, 98'
con Lila Gueneau, Sasha Gravat Harsch, Sandrine Blancke, Aurelia Petit, Grégoire Colin
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Emma, 15 anni, scopre di essere incinta a seguito di uno stupro e sfida la sua repressa comunità rurale protestante per costruirsi un proprio percorso di autodeterminazione. Trasforma il trauma in un motore di emancipazione, sfidando l'ipocrisia morale del villaggio e l'ombra della Seconda guerra mondiale che incombe su tutto.
Questo film è una lettera d’amore alle donne della mia famiglia e a innumerevoli altre che hanno combattuto battaglie invisibili per l’autonomia. Ho presto realizzato che questa storia non è unica ma piuttosto una lotta sistemica. La lenta evoluzione dei diritti e delle libertà delle donne è resa possibile dall’accumulo di molte esperienze individuali. Il viaggio di Emma non riguarda quindi il trionfo, ma il costo delle scelte: è una storia individuale e personale di resistenza – un percorso dal basso verso l’emancipazione – che ci ricorda che, per molto tempo, le donne non sono state considerate esseri umani a pieno titolo
Marie-Elsa Sgualdo



