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L'ultima ora

di Sébastien Marnier — Francia, 2018, 103'
con Laurent Lafitte, Emmanuelle Bercot, Gringe, Grégory Montel, Pascal Greggory
proiezione in francese con sottotitoli in italiano

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Un professore del prestigioso collegio privato Saint Joseph si suicida gettandosi dalla finestra durante un'ora di lezione. Viene chiamato a sostituirlo il giovane supplente Pierre Hoffman il quale ha subito la sensazione che nella classe dove è accaduto il fatto ci siano degli alunni particolari. La cosa gli viene confermata dal preside e dai colleghi:si tratta di una classe di allievi superdotati. In particolare sei di loro si rivelano molto uniti. Forse troppo uniti.

Film d’atmosfere calibrate al millimetro, complici un buon uso della profondità di campo e un uso accorto del grandangolo, L’ultima ora deve molto all’inquilino del terzo piano di polanskiana memoria, secondo il modello dell’uomo comune che vede andare in pezzi la logica, e persino la propria identità, dinanzi a un mondo impazzito.

Il film di Marnier affronta nondimeno, e con una certa efficacia, la questione del senso adolescenziale per la fine del mondo, con tutto il suo corollario di conseguenze spesso anche tragiche, e ci lascia con un finale tanto estremo quanto inusitato.

Ho letto il romanzo di Dufossé quindici anni fa  ed ero rimasto sopraffatto dal fascino delle situazioni che sapeva raccontare: un insegnante che si suicida davanti alla sua classe, l’atmosfera di sospetto che circonda gli studenti, un piano indecifrabile che un gruppo di adolescenti sta mettendo in atto… Avrei voluto che fosse il mio primo film, ma sono felice di averlo girato solo molti anni più tardi, quando la situazione politica e ambientale in tutto il mondo, e in Francia in particolare, si è fatta ancora più preoccupante. La realtà diventa sempre più difficile e lo stesso vale per la visione che i ragazzi protagonisti hanno del loro futuro”.

Sébastien Marnier

La visione è vietata ai minori di 14 anni.