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Un uomo tranquillo / Cold Pursuit (V.O)

di Hans Petter Moland. — Gran Bretagna, 2019, 119'
con Liam Neeson, Tom Bateman, Tom Jackson, Emmy Rossum, Laura Dern.
proiezione in inglese con sottotitoli in italiano

guarda il trailer

Nels Coxman è un uomo tranquillo, abituato a guidare uno spazzaneve "dritto per dritto" attraverso i tunnel ghiacchiati del Colorado. Ma la sua vita orientata in una direzione viene bruscamente deragliata dalla morte del figlio Kyle, liquidata dalle autorità come un'overdose di eroina e invece causata da una gang di spacciatori di droga. Da quel momento Nels procederà con rinnovata determinazione monodirezionale verso la sua vendetta.

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Il film viene proposto anche in versione italiana, gli orari sono consultabili nella relativa scheda:
https://ilcinemadelcarbone.it/film/un-uomo-tranquillo

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Dal 2008, ovvero dal primo Taken, Liam Neeson "ha fatto una fortuna interpretando ruoli da vecchio in film che parlano di vendetta", come ironizza un episodio de Il metodo Kominsky: un Charles Bronson per il Ventunesimo secolo, con il beneficio aggiunto di quella fisicità da "montagna che cammina" e uno spessore recitativo che sopravvive anche alle sceneggiature più schematiche.

Essendo un attore intelligente, dopo dieci anni Neeson ha trovato il modo di capitalizzare sulla sua immagine cinematografica dando contemporaneamente una svolta al suo iconico giustiziere.

L'opportunità è Un uomo tranquillo, remake del noir norvegese In ordine di sparizione, campione di incassi in Scandinavia. Se il regista del remake, Hans Petter Moland, è rimasto lo stesso, l'americano Frank Baldwin ha sostituito il danese Kim Fupz Aakeson alla sceneggiatura, adattando il copione ai luoghi e alle sensibilità statunitensi: così la Norvegia diventa il Colorado (anche se il film è stato girato in Canada) e l'umorismo lunare scandinavo si fa più accessibile. Più che un revenge movie, Un uomo tranquillo è infatti una dark comedy stracolma di freddure che corrispondono all'ambiente in cui è ambientata la storia e al gelo morale dei cattivi, che hanno nomi ridicoli come Speedo, Limbo e Santa. Il peggiore è il Vichingo, un boss vegano interpretato volutamente sopra le righe da Tom Bateman, che ha una fisicità da 50 sfumature di grigio.

Nels Coxman è spinto fin dal cognome (Cock Man, nell'originale addirittura Dickman) a impersonare il maschio alfa per antonomasia, e a restaurare un'atavica virilità nordica contro il damerino Vichingo, ma anche contro un paio di killer segretamente omosessuali e uno stucchevole designer di abiti da sposa. Neil si rispecchia solo nel codice d'onore di una gang di nativi americani (nell'originale erano serbi) che presidiano il Colorado non solo in termini di business ma anche di legittima eredità etnica.

Un uomo tranquillo funziona sia come (violentissimo) action movie che come commedia (extra)dark, ma anche come giocattolo per cinefili, dato che cita a piene mani i Coen di Fargo come Tarantino e Kaurismaki. Persino I Simpson (l'episodio Mr. Plow) figura fra i riferimenti pop, e la colonna sonora di quella vecchia volpe di George Fenton fa sampling un po' ovunque: i Pretenders e gli Aqua, Tammy Wynette e "il dolce dolce Ludovico Van", Antonin Dvorak e Johnny Mercer.
Il risultato è puro divertimento sbullonato e grandguignolesco, ironico e irriverente. Ad aggiungere qualità tecnica sono i valori di produzione importati dalla Norvegia (e dal film originale): la scenografia di Jørgen Stangebye Larsen e la fotografia di Philip Øgaard, che restituiscono profondità e significato agli scenari candidi, ricordandoci che esistono davvero "50 termini per la parola neve".

My Movies/ Paola Casella