
16 giugno 2015
Quando il Garda era un mare
Cinquantasei anni fa a una banchina sui laghi di Mantova attraccò una nave pirata. Sembra una burla, ma è una piccola parte di una storia affascinante, una vicenda che ha movimentato per anni la vicina Peschiera del Garda, trasferita idealmente sul mare dei Caraibi. Proprio a Peschiera, infatti, vennero girati numerosi B-movie con protagonisti pirati e corsari, grazie all’iniziativa della “Bertolazzi Film”. Attorno a quest’impresa si creò un microcosmo di artigiani, fornitori e comparse, consentendo a molti giovani di fare il loro ingresso nel mondo della celluloide. E qualcuno ha fatto anche carriera, a partire da Fabio Testi.
Circe. Tutto cominciò quasi per scommessa. Dino De Laurentiis aveva prodotto nel 1954 il film Ulisse, un kolossal diretto da Mario Camerini. Per girarlo, era stato realizzato un galeone, poi rimasto attraccato e in disarmo a Fiumicino. Il produttore voleva disfarsene, ed ecco l’idea di Walter Bertolazzi: portarlo sul lago di Garda per attrezzarlo a ristorante. E propose a De Laurentiis un accordo: se fosse riuscito a portare la nave - nel frattempo ribattezzata Circe - sul Garda, sarebbe diventata sua senza altre spese.
Il viaggio. Circe partì, discese lo Stivale per risalire poi attraverso l’Adriatico ed arrivare a Porto Levante. I racconti descrivono il viaggio lungo il Po come la parte più difficile dell’impresa, ma alla fine il galeone riuscì ad imboccare il Mincio ed arrivare a Mantova, approdando a Fossa Serena, sul Lago di Mezzo. La Gazzetta dell’epoca racconta i faticosissimi preparativi per caricare la nave, definita “saracena” su un carrello, che venne poi agganciato a una motrice per affrontare il viaggio Cittadella-Desenzano. A Desenzano il nuovo varo della Circe e la navigazione fino a Peschiera.
Franco Delli Guanti e Ludovico Maillet registi del documentario saranno mercoledì sera al Carbone per presentare Quando il garda era un mare.

04 giugno 2015
Si può sorridere dei propri problemi
Arriva al cinema del carbone l'Islam che sorride e fa sorridere. Pitza e datteri è una commedia sull'integrazione firmata dal regista curdo iraniano Fariborz Kamkari che mette in scena una comunità di musulmani a Venezia alle prese con la ricerca di una nuova moschea, dopo che la precedente è stata "espropriata" e trasformata in un negozio di parrucchiere dalla ex moglie del proprietario. In soccorso viene chiamato un giovane Imam afgano, il cui arrivo finisce per complicare la situazione con conseguenze paradossali e divertenti.
“È un film che parla di disagio sociale, di questa comunità e della sua ricerca di un equilibrio. Una tematica molto vecchia del mondo islamico. Sono più di cento anni che sta cercando la via giusta per essere presente nel mondo moderno” ha spiegato il regista in conferenza stampa.
Una pellicola sicuramente dal respiro internazionale ma con una forte impronta italiana grazie al roboante Giuseppe Battiston, alla struttura narrativa da commedia all’italiana e all'ambientazione in una inusuale Venezia. Pitza e datteri porta con sé la modernità delle nuove commedie interculturali francesi e il coraggio di far stridere in chiave umoristica (nel titolo metaforico) anche un elemento occidentale, la pizza, con un frutto tipico orientale come il dattero.

26 maggio 2015
Molto rumore senza una parola: The Tribe
Prostituzione, bullismo, emarginazione, amore, speranze, il sogno di una fuga all’estero, magari in Italia, il quel Bel Paese che spesso è un miraggio. THE TRIBE è l'opera prima del regista Myroslav Slaboshpytskiy, presentata e premiata alla Semaine della Critique 2014 di Cannes. Il film disegna traiettorie umane commoventi, tra storie d’amore tormentate e una violenza crescente, quasi necessaria per sopravvivere a un mondo cinico che ragiona solo con la sopraffazione. Lunghi piani sequenza e solo la lingua dei segni, senza sottotitoli o una voce fuori campo, per una pellicola stilisticamente coraggiosa che ragiona lucidamente sulla condizione dei sordomuti in Ucrania, sul linguaggio cinematografico e sull'amore e l'odio come sentimenti estremi.
Da giovedì 28 maggio al cinema Oberdan.

11 maggio 2015
I dettagli che contano li trovate al carbone
Torna al cinema del carbone Quasi niente. I dettagli che contano, la storica rassegna di film a tematica LGBT. Organizzata in collaborazione con l'Arcigay La Salamandra di Mantova, la rassegna festeggia quest'anno l'undicesima edizione, presentando la consueta e ben dosata miscela di generi e registri, che comprende commedie, documentari, film cult, tutti provenienti dai principali festival internazionali di cinema Lgbt.
Ad aprire la rassegna martedì 12 maggio, ore 21.15, DER KREIS docu-film in cui le immagini d’archivio e le interviste a Ernst Ostertag e Röbi Rapp si alternano alle sequenze di fiction, creando una sinergia tra la storia della rivista "Il cerchio" che dà il titolo al film, la violenta repressione del 1959 contro gli omosessuali e la storia d’amore dei due protagonisti, prima coppia dello stesso sesso ad essere unita in matrimonio in Svizzera nel 2003.

07 maggio 2015
ANDREA RENZI è L'UOMO DEL FUTURO
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Andrea Renzi, fondatore di Teatri Uniti con Servillo, interprete per Martone e Sorrentino, questa sera, giovedì 7 MAGGIO alle ore 21.15, sarà L'UOMO DEL FUTURO portando in scena se stesso e la voce di Majakovskij, Caproni e Hrabal a DIALOGHI di teatro contemporaneo. Uno sguardo carismatico e penetrante, ironico e accattivante, che rende ogni suo personaggio subito credibile, anche quando si trova a recitare in contesti che tendono all'inverosimile. È Andrea Renzi, attore approdato al cinema dopo un'intensa gavetta teatrale. È nato a Roma, ma lo si potrebbe definire napoletano d'adozione, vista l'importanza che hanno Napoli e la cultura partenopea nella sua opera, a cominciare dal lungo e prolifico sodalizio col regista Mario Martone, che lo ha accompagnato sin dagli esordi, quando non era che un adolescente con la passione per il teatro, e che prosegue anche nella maturità, come dimostra la sua partecipazione del 2010 nel film storico Noi credevamo. |

23 aprile 2015
I volti della perdita
Mercoledì 13 maggio, ore 21.15, seconda proiezione per la rassegna STACCANDO L'OMBRA DA TERRA con STILL ALICE di Richard Glatzer. Trasposizione del romanzo omonimo di Lisa Genova, è la storia di una deriva, la vicenda di una donna intelligente e speciale che perde giorno dopo giorno le tracce di sé a causa di una forma rara e precoce di Alzheimer.
La rassegna di quest'anno ha come tema centrale la perdita, riguardante non solo le persone care, ma anche il lavoro, le relazioni, i ruoli, il corpo, l'identità. Ognuno di noi, in misura diversa durante la propria vita, deve misurarsi con l'eperienza della perdita e del dolore che ne consegue, ma parlarne insieme prepara ad affrontare e a capire più profondamente la realtà quotidiana, acquisendo visuali più ampie in grado di attivare risorse ed energie che aggregano.
A guidare la discussione dopo la proiezione sarà Luciano Orsi.
In collaborazione con Azienda Ospedaliera Carlo Poma, Associazione Oltre la Siepe, Istituto Oncologico Mantovano e Associazione Maria Bianchi.

23 aprile 2015
Profumo di fiori e orti
Chi l'ha detto che le piante soffrano al buio? Nell'oscurità della sala cinematografica crescono i giardini di LO SCHERMO FIORITO e si diffondono i profumi di orti e fiori coltivati. Una panoramica su passioni private, interventi eco-sociali, riflessioni sulla botanica per una rassegna tutta dedicata al mondo vegetale e alla bellezza che offre ogni giorno a chi lo vive. Pensata da il cinema del carbone e Librerie Coop Nautilus con la collaborazione di Bustaffa Mantova e del Consorzio agrituristico mantovano.
Prossima fioritura sulla schermo lunedì 25 maggio, ore 21.15, con SANTINA da FUSIO.

22 aprile 2015
Uno sguardo nella vita delle donne
Nonostante le crescenti tutele e una cultura occidentale che si definisce avanzata, ancor oggi molte donne si trovano ad affrontare situazioni familiari e relazioni affettive violente o rapporti di lavoro segnati dalla sopraffazione.
In collaborazione con il Telefono Rosa di Mantova, mercoledì 22 aprile (ore 21.15) con il documentario PER TUTTA LA VITA, viene inaugurata OLTRE IL TELEFONO, OLTRE LA VIOLENZA una rassegna che, attraverso il cinema, cerca di parlare degli abusi e delle discriminazioni che entrano in tanti destini femminili, accompagnando ai film un momento di dialogo con le registe e con esperte dei temi trattati.
02 aprile 2015
Un posto al cinema
Stiamo cercando di mettere la nostra immagine in movimento.
Da quando abbiamo riaperto l'Oberdan abbiamo moltiplicato le rassegne, ci siamo avvicinati al teatro, alla musica, ai laboratori per ragazzi. Un'attività abbondante, da costruire, gestire e far conoscere per tutto il tempo dell'anno. Per questo siamo alla ricerca di un collaboratore/di una collaboratrice che:
- abbia una passione particolare per il cinema,
- sappia utilizzare la video-camera e montare video,
- sia in grado di curare contenuti per il web e gestire la comunicazione anche attraverso i social media,
- abbia una buona conoscenza della lingua inglese.
L'incarico sarà della durata di un anno, per un impegno settimanale di circa 20 ore. Chi è interessato può inviare il proprio curriculum all'indirizzo info@ilcinemadelcarbone.it entro il 20 aprile 2015.

26 marzo 2015
Un laboratorio alla scoperta del colore naturale!
Ultimi posti disponibili per il laboratorio di sabato 28 marzo (ore 16.15) che chiude il ciclo de il carbone dei piccoli lab con E QUANDO NON C'ERANO I PENNARELLI?
Le operatrici del Parco Archeologico del Forcello insegneranno ai bambini a ricavare colori naturali da minerali e vegetali e ad utilizzarli per le loro fantasie artistiche. Durata del laboratorio: 2 h. Età di riferimento: 6-11 anni. Ingresso libero - Prenotazione obbligatoria a questo link.



