13 gennaio 2022

È andato tutto bene: il lungo addio è un affare di famiglia

In concorso a Cannes 2021, il prolifico regista francese si lascia alle spalle la nostalgia degli anni Ottanta per tuffarsi nella Parigi di oggi, nel cuore di una famiglia disgregata che si riunirà grazie al dolore. A smuovere i personaggi di È andato tutto bene (titolo agrodolce come il film stesso) è infatti un malore improvviso. L'ictus di un anziano padre di famiglia dà il via a un inarrestabile effetto domino che travolgerà figlie, mogli, amanti e parenti prima lontani. Ozon va così alla ricerca del collante che tiene ancora in piedi una famiglia. E fa riflettere notare come, per una volta, questa forza adesiva sia una forma d'amore contaminata. Dentro ci sono vecchi rancori, cose non dette, rapporti irrisolti. Tutte cose che vengono a galla quando la vita chiede il conto e la morte bussa alla porta. Tutte cose raccontate con semplicità da un Ozon misurato, capace di dipingere un dramma familiare schietto e autentico.[...]

 Emmanuelle e Andrè sono chiamati a guardarsi in faccia per davvero, senza filtri, senza ruggini, con l'urgenza del tempo che appiana ogni risentimento. Un percorso emotivo che Ozon mette in scena con pazienza e grande sincerità, stando vicino ai personaggi in momenti delicati eppure trattati con il giusto tatto. Senza mai essere ricattatorio, Everything went fine ha un tratto morbido, come quello di una matita che disegna persone senza mai sottolineare troppo il male che sono costrette a gestire.

E Andato Tutto Bene

Questo perché Ozon decide di fare una cosa semplice ma non facile: fare appello all'ironia per sdrammatizzare un tema complesso come quello dell'eutanasia. Al di là di qualche passaggio leggermente più brusco e grezzo (nei momenti iniziali), col tempo il film gestisce sempre meglio questa alternanza tra dramma e sprazzi di commedia, con un André Dussollier eccezionale nell'incarnare un anziano voglioso di morte eppure ancora capace di sarcasmo e autoironia. Al suo fianco spicca una Sophie Marceau matura, posata, abilissima nel nascondere al pubblico la sua sfera emotiva per poi lasciarci spiare dentro il suo personaggio con parsimonia. Impossibile peccare di voyerismo in Everything went fine, perché Ozon ci tiene alla larga da qualsiasi forma di morbosità. Il regista protegge i suoi personaggi, li mette a nudo poco per volta, solo quando serve. Questo perché il film ha il grande pregio di normalizzare un evento sconvolgente senza mai banalizzarlo. Merito di una scrittura asciutta, di una regia al servizio del racconto (che si concede solo qualche sprazzo d'inventiva) e soprattutto di un cast perfetto nel dare forma a questa vera e proprio epifania della morte. Un limbo sospeso tra l'inizio e la fine in cui, all'improvviso, padri e figlie ritrovano il senso di quello che sono stati e di quello che hanno vissuto. Consapevoli dei proprio errori e pronti a sorridere con le lacrime agli occhi dell'assurdità della vita.

Giuseppe Grossi, Movieplayer.it

10 gennaio 2022

Il mito di Strehler rivive al carbone

Mercoledì 12 gennaio alle 21:15 un evento imperdibile per gli amanti del teatro: la giornalista e scrittrice Cristina Battocletti, prestigiosa firma della “Domenica” del “Sole 24 Ore” e autrice del libro "Giorgio Strehler. Il ragazzo di Trieste. Vita, morte e miracoli", introdurrà in collegamento via skype la visione in sala del film Essere Giorgio Strehler di Simona Risi.

Nel centenario della nascita. questo documentario presenta uno sguardo inedito su Strehler, un affresco inusuale e intimo, ricostruito attraverso interviste rare.

30 dicembre 2021

Un capolavoro del maestro Zhang Yimou

Fino a una ventina di anni fa tra gli obblighi cinefili c’erano i film diretti dal regista cinese Zhang Yimou. Poi, complice un allineamento politico del nostro rispetto alla dittatura governativa del suo paese, e a una serie di vorticosi titoli wuxia pian, è stato un filino messo alla porta come un esecutore qualunque. Solo che se un cineasta ha talento, e Zhang a 71 anni ne ha ancora da vendere, è francamente impossibile fingere che non esista più. Una prova lampante è One Second, autentico capolavoro epico sentimentale, incastonato in un contesto storico/politico del passato rivoluzionario cinese di metà anni settanta, lampi di gru su azioni di massa alla Novecento, emozioni cinefile e profonde da sala cinematografica di una volta come in Nuovo cinema paradiso.

13 dicembre 2021

Un film e una conferenza al ritmo di jazz

Martedì 14 dicembre alle 18:30 il cinema del carbone in collaborazione con l'associazione culturale 4'33' vi invita alla conferenza del musicologo Stefano Zenni intitolata L’angelo caduto - La musica di Chet Baker al cinema.

L'evento, a ingresso gratuito, è organizzato in occasione della proiezione del film Jazz Noir - Indagine sulla misteriosa morte del leggendario Chet di Rolf van Eijk che terremo il 14 e il 15 dicembre alle 21.15: un biopic che ricostruisce gli ultimi giorni della vita del musicista con lo spirito di un noir, seguendo l'investigazione del detective Lucas in un oscuro viaggio musicale.

13 dicembre 2021

Finlandese e pazzamente comico: NIMBY

Solo tre proiezioni per uno dei film più fighi e pazzamente divertenti della stagione. NIMBY: "Dopo il grande successo di pubblico e critica al festival di Venezia, il regista finlandese Teemu Nikki arriva nei cinema italiani con NIMBY, una commedia nera che segue due giovani ragazze innamorate che decidono di fare coming out con le rispettive famiglie, scatenando una piccola guerra, ma non quella che potevano immaginare ..." ???? giovedì 16 dicembre ore 21:15 ???? domenica 19 dicembre ore 20:45 ???? martedì 21 dicembre ore 21:15

06 dicembre 2021

Il carbone con Unicef al Festival dei diritti

Martedì 7 dicembre  ospiteremo in sala un evento del Festival dei diritti, organizzato in collaborazione col Comitato provinciale Unicef di Mantova e con il sostegno del Comune di Mantova.

Alle ore 17:00 proietteremo il film  Il diritto alla felicità di Claudio Rossi Massimi: la storia di Libero, un appassionato venditore di libri usati, di Essien, un ragazzino immigrato che vive in Italia da qualche anno, e della loro amicizia che passa attraverso la lettura.

L'ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti (con obbligo di Super Green Pass per i maggiori di 12 anni). Prenotazione consigliata scrivendo un'email a info@ilcinemadelcarbone.it e indicando numero di posti e nominativi.

29 novembre 2021

Il diritto di opporsi alla pena di morte

il 30 novembre 1786 Leopoldo II di Toscana promulgò la Riforma Penale che fece del Granducato il primo stato d’Europa e del mondo intero ad eliminare la tortura e la pena capitale. In memoria di questo evento storico, martedi 30 novembre alle 18:00 in collaborazione con Amnesty International - Gruppo Italia 79, Comunità Sant'Egidio e con il sostegno del Comune di Mantova proietteremo il film a ingresso gratuito Il diritto di opporsi, di Destin Daniel Cretton: la vera storia del giovane avvocato Bryan Stevenson e della sua storica battaglia per la giustizia e contro la pena di morte.

23 novembre 2021

Un film con telefono rosa per combattere la violenza sulle donne

Mercoledì 24 novembre alle 21:15 ospiteremo in sala un evento in collaborazione con Telefono Rosa in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne del 25 novembre. Gli psicologi e psicoterapeuti Giorgio Cavicchioli e Nadia Mortara insieme alla presidente di Telefono Rosa Paola Mari presenteranno il film La vita che verrà - Herself di Phyllida Lloyd: una storia di violenza domestica e possibilità di rinascita presentata al Sundance Film Festival.

Grazie al sostegno del Comune di Mantova il film, a ingresso libero fino ad esaurimento posti, sarà proposto anche alle scuole che ne hanno fatto richiesta nelle mattine di mercoledì 24 e giovedì 25.

17 novembre 2021

Il cinema per gli occhi dei bambini

Il carbone dei piccoli compie 15 anni. Da quando è nata la rassegna abbiamo un sottotitolo "il cinema per gli occhi dei bambini".

Proprio in questo tempo matto in cui i bambini possono fruire di qualsiasi tipo di prodotto attraverso gli strumenti domestici, anche e purtroppo senza filtri e mediazioni, noi crediamo sia necessaria un' educazione visiva e riteniamo essenziale proporre un percorso di visioni ed esperienze cinematografiche adatto agli occhi dei bambini.

Prima di tutto, pensando ai piccoli come primi destinatari delle proiezioni: avvicinandosi ai loro tempi, distinguendo le pellicole proposte per fasce d’età, creando qualche volta – perché no? – la possibilità di giocare con il film prima, durante o dopo la proiezione. E poi – come il cinema del carbone fa già con i grandi – cercando offrire un’opportunità in più, per far scoprire che c’è tanto cinema per i bambini che viene da diversi luoghi del mondo e usa il disegno animato in modo creativo e lo realizza con tecniche diversificate

I piccoli spettatori avranno così l’occasione di divertirsi con uno spettacolo adatto ai loro occhi e al loro cuore, potranno conoscere più da vicino il linguaggio cinematografico e fare esperienza di visione adatte alla loro età. I grandi li prenderanno per mano in questa scoperta.

13 novembre 2021

La (co)scienza al cinema

Lo sviluppo delle neuroscienze ha rivoluzionato negli ultimi anni le conoscenze sul nostro cervello. Termini come come percezione, interazione, coscienza in questa prospettiva vengono costantemente ridefiniti, anche in relazione alle scoperte sulle capacità cognitive di altre specie viventi, che sembrano relativizzare la pretesa unicità umana riguardo alla consapevolezza di sé. WHEN YOU LOOK AWAY - secondo appuntamento di La scienza al cinema in programma martedì 16 novembre - ci aiuta a capire quanto questa facoltà che tanto nei secoli ha visto impegnati filosofi e teologi nella sua definizione sia invece connessa alla nostra natura fisica e allo sviluppo delle proprietà delle nostre cellule. Alla serata interverrà Carlo Miniussi, direttore del Centro Interdipartimentale Mente/Cervello dell'Università di Trento con sede a Rovereto.