André Téchiné: le voyageur des passions

André Téchiné, nato nel 1943 nel sud-ovest, alle pendici dei Pirenei francesi, è dei grandi autori del cinema d’oltralpe forse il più misconosciuto in Italia. Non ha appartenuto alla “nouvelle vague”, anche se ha cominciato come critico sui Cahiers. Come il più giovane Olivier Assayas, a lungo suo collaboratore in sceneggiatura, lui stesso sceneggiatore di vaglia, si è mosso da sempre come un isolato. In moltissime storie, specialmente agli esordi, i suoi personaggi, quale che sia l’età, rivelano una stagione di solitudine, senza amicizie, senza affetti, un inaridimento inquietante, un cono d’ombra che giustifica il loro magro presente. Così che vale la frase posta sulle labbra di Catherine Deneuve in Le Lieu du crime: “Ritrovarsi e perdersi è la stessa cosa”

Se conteggiamo anche il debutto nel 1969 con Paulina s’en va (ritratto di Bulle Ogier), sono venticinque i film realizzati a tutt’oggi. Sono invece otto i titoli che fanno parte della nostra rassegna, quattro per gli anni tra gli ’80 e i ’90, quattro per i due decenni successivi; un campionamento ci si augura significativo di temi e di stili, e di attrici. Tra questi Emmanuelle Béart compare tre volte nel programma, ma in vero la musa di Téchiné è stata appunto Catherine Deneuve. Se Parigi è lo spazio privilegiato delle sue storie, il richiamo costante è alle zone pirenaiche della sua infanzia, il sud-ovest (i dipartimenti di Lot e Garonne), e in subordine Lione e Marsiglia.

Tema dei temi è il dramma dell’adolescenza che al termine dell’età scolastica, si strappa dalle origini, ha problemi d’identità soprattutto sessuale, e si rapporta agli adulti con diffidenza e timore. Potremmo dire che le vicende de L’età acerba, un capolavoro del cinema degli anni ’90, costituiscono il paradigma del suo mondo: quattro liceali, e uno è un pied-noir rientrato dall’Algeria, si confrontano dolorosamente, e senza pudori. Oppure il precedente, Ma saison préferée, il passato felice ma irrisolto di una sorella e un fratello giunge a riconoscersi e a sciogliersi da adulti, con una straordinaria performance di coppia, Deneuve - Auteuil. Déracine è il giovane provinciale che dai Pirenei sale a Parigi, senza cultura e senza specializzazioni, cui non resta che prostituirsi, e innamorarsi di una prostituta in Niente baci sulla bocca. Provinciale è pure l’aspirante attrice che nella Capitale, dibattendosi tra un agente immobiliare e un Romeo, trova il regista che le fa fare Giulietta, eroina che tra l’altro non capisce. Vincitore a Cannes, Rendez-vous è il titolo del 1985 da cui parte la rassegna.

Dei due film del primo decennio del nuovo secolo, si propongono storie di complessità inversa. Anime erranti, ambientata al tempo dell’invasione nazista, è una piccola storia con una madre e i suoi due bambini in una villa nel bosco, coadiuvati da un giovane selvaggio senza famiglia. Un ritrattino di donna a metà, più rimarchevole è l’esercizio di stile. Al contrario, ne I testimoni, al tempo dell’aids, incrocia due coppie, l’una etero l’altra omosessuale, con una concertazione d’ampio respiro, e la convinzione che non esistano di fatto barriere tra i generi: non sono rari gli esempi, lungo l’intera filmografia di Téchiné, di uomini o donne che vanno contemporaneamente con uomini e donne.

Nei due film più recenti, inediti in Italia, e rappresentativi della sua versatilità tematica, L’homme qu’on amait trop narra di un avvocato che aspirando a diventare direttore di un casinò sulla Costa Azzurra, fa il pendolo tra la proprietaria e sua figlia, di cui diviene l’amante, e sullo sfondo la ‘ndrangheta calabrese in agguato: una storia realmente accaduta di ordinaria mediocrità. Viceversa in Impardonnables, ambientato a Venezia, uno scrittore parigino s’innamora e sposa, litiga e si stringe all’agente immobiliare che gli ha trovato casa sulla sponda della laguna, tra campagna e mare. Lui è il finissimo André Dussollier, lei la bellissima e algida Carole Bouquet.

A cura di Alberto Cattini. Biglietto singolo ingresso 7 euro, soci cinema del carbone e Circolo del Cinema 5 euro. Abbonamento 8 film (solo per soci carbone e Circolo del cinema): 20 euro.

In collaborazione con:
uicc

gennaio

lunedì
28
18:15 21:00

Rendez-vous

di André Téchiné — Francia, 1985, 90'
con Juliette Binoche, Lambert Wilson, Jean-Louis Trintignant, Wadeck Stanczak, Dominique Lavanant

febbraio

lunedì
04
18:15 21:00

Niente baci sulla bocca

di André Téchiné — Francia, 1991, 115'
con Manuel Blanc, Philippe Noiret, Emmanuelle Béart, Ivan Desny

lunedì
11
18:15 21:00

La mia stagione preferita

di André Téchiné — Francia, 1993, 127'
con Catherine Deneuve, Daniel Auteuil, Marthe Villalonga, Jean-Pierre Bouvier, Chiara Mastroianni

lunedì
18
18:15 21:00

L'età acerba

di André Téchiné — Francia, 1994, 110'
con Elodie Bouchez, Gaël Morel, Stéphane Rideau, Frédéric Gorny, Michèle Moretti

marzo

lunedì
04
18:15 21:00

Anime erranti

di André Téchiné — Francia/UK, 2003, 95'
con Emmanuelle Béart, Gaspard Ulliel, Grégoire Leprince-Ringuet, Clémence Meyer, Samuel Labarthe

lunedì
11
18:15 21:00

I testimoni

di André Téchiné — Francia, 2007, 112'
con Michel Blanc, Emmanuelle Béart, Sami Bouajila, Julie Depardieu, Johan Libéreau

lunedì
18
18:15 21:00

Impardonnables

di André Téchiné — Francia, 2011, 111'
con Carole Bouquet, André Dussollier, Adriana Asti, Melanie Thierry, Mauro Conte

lunedì
25
18:15 21:00

L'homme qu'on aimait trop

di André Techiné — Francia, 2014, 116'
con Guillaume Canet, Catherine Deneuve, Adèle Haenel, Jean Corso, Judith Chemla